Yoga e consapevolezza

Senza risveglio nella vera intelligenza, la società rimarrà emotivamente instabile e spiritualmente poco evoluta, a parte alcune eccezioni, la psicologia occidentale si limita a una visione intellettuale della vita, che l'occidente ha glorificato nella filosofia e nella scienza.

Lo Yoga è L'Ayurveda considerano l'intelletto una intelligenza minore o inferiore che ci aiuta a sviluppare l'intelligenza profonda che porta al di là dei sensi verso la verità dell'interno del cuore.

L'intelligenza è l'agente, ciò che agisce e decide quel che dobbiamo fare.

Solo quando siamo dotati di vera conoscenza siamo capaci di prendere una decisione e fare qualcosa.

L'intelligenza è la parte esecutiva della coscienza, il comandante che ha la responsabilità di decidere la linea di azione, la mente e il corpo sono gli strumenti.


L'intelligenza stabilisce delle mete e fornisce la conoscenza per raggiungerle, la mente esegue gli ordini per mezzo del corpo dei sensi.

L'intelligenza è la volontà nel senso più elevato, volontà che tende alla verità, a realizzare gli ideali e a raggiungere mete. È la base delle aspirazioni spirituali, il desiderio di conoscere il Sé.

Detto questo, e lo si trova scritto in ogni dove se si legge di yoga, partendo dai precetti Yama e Niyama, non riesco a comprendere perché in questo mondo si debba competere anche nello yoga, con delle "olimpiadi".

Le yoghiadi, la ginnastica yoga.

Lo stravolgere una filosofia antica per un poco di ego.

Chi siamo? Che cosa è il sé al di là della mente?

Conosciamo davvero noi stessi?

Quello che noi siamo è davvero qualcosa di molto più profondo di quello che pensiamo di essere o di quello che ci impone la società.




La maggior parte della nostra identità rimane sconosciuta insieme alla maggior parte della potenzialità della coscienza, così intima con l'universo che ci circonda.

L'ingnoranza del nostro vero Sé è la base di tutti i problemi della vita, siano essi psicologici, spirituali. Perché devo competere con l'asana perfetta, se non conosco me stesso?

Ego, ecco si l'ego.

Il sé separato, il vero problema umano.

L'ego la radice di tutti i problemi sociali e personali.

È una parte inevitabile della natura umana, che non può essere cambiata, ma può essere trasceso. L'ego crea l'immagine di sé stessi o l'idea che io sono quel corpo. Che quella cosa è mia, e finisce per separate il vero Sé.




Un insegnante di yoga è pur sempre una persona, ma se lavora veramente dentro il proprio io, cerca l'abbandono alla competizione, già gli allievi quando entrano in sala, si sentono schiacciati dall'elasticità dell'insegnante, se poi si ritrovano pure un essere tutto ego e yoghiadi...

Lo yoga è uno stile di vita, una crescita, non competizione.

Sarebbe ora di tornare allo spirito sattvico.


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